Ieri, in occasione del Fundraising Day, Cinzia Di Stasio, Direttrice dell'Istituto Italiano della Donazione (IID), insieme a Rossella Cardone di Nexi, hanno presentato le ultime novità in materia di donazioni digitali nelcorso dell'incontro online Fundraising Day.
L'appuntamento è stato l'occasione per condividere i risultati della 2ª Indagine IID sulle donazioni digitali, realizzata nell'ambito dell'Osservatorio sul Dono in collaborazione con Nexi, che fotografa l'evoluzione delle modalità di donazione e delle aspettative sul tema di cittadini ed Enti del Terzo Settore (ETS).
I dati evidenziano come il digitale stia diventando sempre più strutturale nel settore della raccolta fondi. Rispetto al 2024 cresce infatti sia l'offerta sia l'utilizzo degli strumenti digitali (+13%), mentre diminuiscono in modo significativo le resistenze culturali al loro impiego (-17%). La ricerca conferma inoltre che il futuro delle donazioni è sempre più "phygital", quindi fondato sull'integrazione tra relazione umana e strumenti digitali. Le esperienze considerate più efficaci sono infatti quelle che combinano momenti in presenza e soluzioni digitali, un modello già adottato nel 22% delle iniziative svolte dal vivo.
Un ruolo centrale nel cambiamento culturale è svolto dai giovani, che - pur disponendo di minori risorse economiche - si dimostrano particolarmente predisposti a donare. Tra i giovani tra i 18 e i 25 anni, il 20% si aspetta dagli ETS strumenti di donazione digitali semplici, immediati e intuitivi.
Anche i luoghi di culto mostrano segnali di evoluzione verso la digitalizzazione. Sebbene il contante rimanga la modalità prevalente di offerta, cresce l'interesse per l'utilizzo di strumenti digitali durante celebrazioni e momenti comunitari: il 33% indica il POS come soluzione di interesse e il 31% il QR Code.
L'indagine mette infine in luce come le principali barriere all'adozione delle donazioni digitali siano oggi soprattutto di natura culturale e organizzativa. Dal punto di vista degli ETS, i fattori decisivi sono la conoscenza e la fiducia in tali strumenti, che devono essere semplici e subito disponibili. Dal punto di vista dei cittadini, invece, i principali elementi che possono favorire la crescita delle donazioni digitali sono la sicurezza (17%), la disponibilità di informazioni chiare (14%) e la facilità d'uso degli strumenti (13%).
La ricerca conferma quindi che la trasformazione digitale del dono è ormai in atto e che il suo sviluppo dipenderà sempre più dalla capacità di coniugare innovazione tecnologica, fiducia e qualità della relazione con i donatori.
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